thinking excellence

excellence


“Creativity is allowing yourself to make mistakes. Art is knowing which ones to keep.” – Scott Adams

 
CL3V3R faces the global challenges of the market with a national identity.

The school of Italian design is inspired from the architectural schools and grew mainly due to the artisan culture of Italy. The great masters who have made the history of Italian design were all architects. These architects were often successful due to their ability to invent a method to deal with problem that had never been thought of before.

This way of thinking is more relevant than ever.

The pace of technological development has now reached an incredible speed. Virtually every three years there is a new cycle making previous technology obsolete.

It can be said that now college students taking courses on technology once they graduate will be obsolete. They, in essence, learn to solve problems that do not exist, and then work on technologies that need to be invented.

In this sense the lesson of our design masters is more important now than ever.
We, like them, should not learn methods to solve problems. On the contrary we will increasingly use what we know to invent new methods with which we will solve the problems of the future.

It is through this constant trial-and-error process that we reach, maintain and overcome the status quo to achieve Excellence.

Anche se in CL3V3R affrontiamo quotidianamente le sfide del mercato globale, ci piace avere una identità nazionale.

La scuola del design Italiano deriva da quella architettonica e cresce principalmente grazie alla cultura artigiana della nostra penisola. I grandi maestri che hanno fatto la storia del design Italiano erano tutti architetti. Molto spesso raggiungevano il successo grazie alla loro capacità di inventare un metodo per affrontare progetti che non avevano mai affrontato, per i quali non esisteva ancora una scuola.

Il loro esempio è piu che mai attuale.

Il ritmo di evoluzione tecnologico ormai ha raggiunto una velocità vertiginosa. Praticamente ogni 3 anni c’è un nuovo ciclo tecnologico.

Si può affermare che ormai gli studenti universitari seguono corsi su tecnologie che una volta laureati saranno superate. Essi, in sostanza, studiano per risolvere problemi che ancora non esistono, e lavoreranno poi su tecnologie che devono essere inventate.

E’ in questo senso che l’esempio dei grandi maestri del passato è senz’altro valido e più che mai attuale. Noi, come loro, non dobbiamo imparare metodi per risolvere problemi. Al contrario dovremo sempre più usare quello che conosciamo per inventare i nuovi metodi con i quali risolveremo i problemi del futuro.

E’ attraverso questo processo costante di prova-ed-errore che si raggiunge, mantiene e supera l’Eccellenza.